Programma MBSR dedicato ai bambini “Il fiore dentro”

Il corso è concepito per essere offerto a tutti i bambini senza distinzione, anche se risulta particolarmente indicato per coloro che:

  • vivono situazioni di vita stressanti;
  • sperimentano frequente ansia o nutrono eccessive preoccupazioni rispetto a vari aspetti della propria esistenza;
  • hanno difficoltà a concentrarsi e a stare attenti;
  • tendono a ruminare sulle cose e ad avere un tono dell’umore orientato in senso negativo;
  • si disturbano eccessivamente in risposta a eventi di minore entità;
  • hanno disturbi psicosomatici coma mal di testa, nausea, tachicardia, stanchezza;
  • hanno paura o evitano alcune situazioni;
  • mostrano ansia da separazione o ansia scolastica;
  • hanno disturbi del sonno o incubi notturni;
  • praticano comportamenti ritualizzati e ripetitivi;

Molti psicologi (APA, 2013) ritengono che i bambini del nostro tempo si confrontino con una quantità di stress decisamente maggiore rispetto a quella affrontata da quelli delle precedenti generazioni, e definiscono la società odierna come “generation stress”, a indicare un sistema sociale e familiare che produce una quantità enorme di frustrazioni e difficoltà da risolvere e gestire ogni giorno. Da situazioni di maggiore gravità come un divorzio dei genitori o la morte di uno di essi, a situazioni di minore gravità come il dover fronteggiare i coetanei bulli a scuola, un trasloco, un problema scolastico ecc…

Anche in assenza di eventi stressanti specifici, i bambini vivono una condizione esistenziale non semplice: non hanno diritti reali sul denaro e sulla proprietà, sono soggetti a regole arbitrarie e spesso inconsistenti imposte da altri, vengono puniti per offese che non sono consapevoli di aver commesso e hanno poca scelta su come gestire il proprio tempo, dal momento che vivono in un mondo in cui viene continuamente detto loro cosa fare: a che ora svegliarsi, a che ora andare a scuola, come svolgere le singole attività scolastiche. Questa mancanza di libertà di azione li stressa e li conduce a muoversi nelle loro routine giornaliere senza la consapevolezza di quello che stanno facendo e di come lo stanno facendo. Spesso le attività di ogni giorno finiscono col ridursi a infinite catene di montaggio, dentro le quali i bimbi perdono il gusto di assaporare profondamente ciò a cui si dedicano perdendo l’aspetto ludico dello svago in favore di una costante sensazione di “dover fare” e di “dover fare bene” creando in loro un precoce istinto alla competitività e a una visione della vita in termini di vittoria e sconfitta.

I bambini si “preoccupano”, come e in qualche misura più degli adulti, per il benessere dei propri genitori, per ciò che la famiglia e gli insegnanti pensano di loro, per gli amici o la mancanza di amici, per gli oggetti che possiedono e per i loro animali, indugiando anche in pensieri sulla morte, sul luogo da dove vengono, sulla propria salute e sul futuro.

Spesso i genitori lavorano a tempo pieno il che costringe i bambini a stare di più nei programmi di dopo-scuola o a casa da soli. L’iperconnettitività dei genitori può invadere il loro spazio limitando il tempo autenticamente dedicato alla relazione con loro. Le molteplici attività extrascolastiche (sportive, artistiche, relative alle lingue straniere) che a cadenza plurisettimanale, riempiono quello che dovrebbe essere il loro “tempo libero”.

Alcuni genitori tendono a responsabilizzare eccessivamente in alcuni ambiti impedendo loro di commettere errori, che sarebbero necessari a uno sviluppo adeguato allevando così dei perfezionisti: ci sono infatti bambini che, per paura di fallire, preferiscono mollare anziché impegnarsi al primo segno di difficoltà, oppure trovare strategie per divincolarsi dallo stress che l’ansia da prestazione procura loro.

Anche lo stress dei genitori è un aspetto da non sottovalutare: molti adulti credono che i bambini in età scolare non siano consapevoli delle tensioni presenti intorno a loro o ne siano in qualche modo immuni. Ma in realtà sono molto sensibili ai cambiamenti che si realizzano intorno a loro, soprattutto ai sentimenti e alle reazioni dei genitori, anche se non sono comunicati verbalmente. Alcuni bambini già da piccoli possono cominciare ad attivare il cosiddetto “pilota automatico”: assecondare la tendenza tipica dell’età adulta di compiere gesti e azioni abituali senza essere davvero coscienti di ciò che si sta davvero facendo.

Anche i bambini possono coltivare pensieri riferiti al passato o al futuro anziché al presente con la possibilità pertanto di diventare rimuginativi di fronte agli eventi stressanti, perdere il contatto con le proprie emozioni e adottare modalità di comportamento schematiche e rigide che non consentono soluzioni innovative ed efficaci.

Nel caso dei bambini, lo stress non adeguatamente gestito e se lungamente protratto, può evolvere rapidamente producendo una serie di effetti collaterali: sbalzi di umore, problemi di attenzione e concentrazione, ansia, aggressività, iperattività, difficoltà nella memoria a breve termine, indebolimento del sistema immunitario, disordini del sonno, perdita o aumento dell’appetito, riduzione del rendimento scolastico. In alcuni casi, più rari, possono andare incontro a disturbi psicologici conclamati.

Il programma Mindfulness-Based Stress Reduction dedicato alla popolazione infantile rappresenta una possibilità, sia in un’ottica di prevenzione delle sindromi da stress, sia per il trattamento sintomatologico dei disturbi psicologici più comuni come depressione, ansia, ADHD e autolesionismo.

I benefici della mindfulness nei bambini

La Mindfulness è una qualità dell’attenzione che consente di prendere consapevolezza dei pensieri, delle emozioni e delle sensazioni, di osservarli senza giudizio e di elaborare risposte consapevoli e appropriate piuttosto che produrre reazioni automatiche o caotiche.

Dal punto di vista cognitivo, lo stato mindful è molto più vicino alle caratteristiche della condizione naturale della mente infantile di quanto non lo sia a quelle della mente adulta. I bambini sono maggiormente predisposti ad avere un rapporto più genuino e immediato con la propria esperienza, dal momento che tendono facilmente a mantenere il contatto con il momento presente ed esprimono più direttamente le emozioni senza preoccuparsi del giudizio degli altri.

Studi scientifici (Burke, 2009; Harnett & Dawe, 2012) hanno evidenziato come il training alla mindfulness sia in grado di migliorare il benessere generale dei bambini (salute mentale, emotiva, sociale e fisica), riducendo lo stress, l’ansia, la reattività e il cattivo comportamento. Miglioramenti evidenziati anche sulla qualità del sonno, sull’autostima, sulla capacità di gestire il comportamento e le emozioni, sulla consapevolezza di sé e sull’empatia.

La Mindfulness appare efficace nel:

  • aumentare il benessere, la calma, la qualità del sonno, la cura e la consapevolezza di sé, il senso di connessione con la natura (Broderick & Metz, 2009; Huppert & Johnson, 2010; Wall, 2005),

  • potenziare la resilienza, il benessere, la motivazione, la fiducia, la competenza e l’efficacia (Hennelly, 2011);

  • incrementare l’ottimismo, le emozioni positive e la competenza emotiva e sociale e diminuire l’aggressività e il comportamento oppositivo (Schonert-Reichl & Lawlor, 2010);

  • alleviare sintomi di depressione e ansia (Joyce et al., 2010; Lau & Hue, 2011; Liehr & Diaz, 2010);

  • migliorare il comportamento e l’ansia nei bambini con ADHD (Napoli, Krech, & Holley, 2005) e aumentare l’attenzione sostenuta, la felicità e la consapevolezza (Bogels et al., 2008);

  • promuovere il funzionamento globale, l’autostima e la qualità del sonno in bambini con psicopatologia (Biegel et al., 2009; Mendelson et al., 2010).

  • contribuire allo sviluppo di abilità cognitive quali il prestare maggiore attenzione, l’essere più concentrati, pensare in maniera più innovativa, utilizzare le conoscenze esistenti in modo più efficace, migliorare la memoria di lavoro, la pianificazione di problem solving e la capacità di ragionamento (Flook et al., 2010; Hutchins & Patterson, 2008; Saltzman & Goldin, 2008; Schonert-Reichl & Hymel, 2007; Semple et al., 2010)

Inoltre, anche in assenza di problematiche concrete e conclamate la pratica della mindfulness garantisce migliori capacità di gestione delle semplici difficoltà del quotidiano, degli imprevisti e delle piccole frustrazioni e offrire alle famiglie un clima più rilassato e semplice, fondato sulla propensione all’ascolto generoso e alla risoluzione del bisogno. Tanto più sarà precoce l’abitudine alla consapevolezza tanto più significativo si dimostrerà nel tempo il cambiamento di atteggiamento rispetto alle circostanze della vita, anche a quelle stressanti.

Addestrare i bambini alla mindfulness significa infatti, al di là dello stress e dei suoi effetti, dare loro una possibilità per strutturare le propria esistenza di adulti in maniera consapevole, gioiosa, propositiva, accogliente e aperta, immune da preconcetti e pregiudizi.

Il fiore dentro

“Ognuno di noi è un fiore, ma qualche volta siamo un po’ appassiti e abbiamo bisogno di riacquisire vigore. Noi fiori umani abbiamo bisogno di aria. Se inspiriamo ed espiriamo profondamente, in modo cosciente, rifioriamo immediatamente. Possiamo respirare seduti, stando in piedi, coricati o camminando: dopo pochi minuti avremo riacquistato abbastanza freschezza da poter condividere il nostro fiore con gli altri.

I nostri amici hanno bisogno che noi siamo un fiore. Qualche volta potranno sentirsi tristi, ma nel vederci felici si ricorderanno del loro fiore e torneranno a sorridere. Ci sosteniamo l’uno con l’altro. Se sappiamo come far rivivere il nostro fiore quando non è più molto fresco, stiamo veramente servendo la comunità” (Thich Nhat Hanh)

La metafora del fiore si riferisce al fatto che noi esseri umani siamo come fiori, nel senso che possediamo un’intimità simile a un bocciolo germinante che se curata nel modo in cui si cura un roseto, ci rende belli, freschi, gradevoli e amabili. Il fiore che chiede acqua e non viene nutrito, invece, appassisce. Così, quando siamo dotati di freschezza e bellezza abbiamo molto da offrire agli altri e a noi stessi e viceversa quando ci sentiamo appassiti restiamo più facilmente chiusi in noi stessi, rigettiamo il mondo, non ci apriamo alle esperienze esistenziali né consentiamo agli altri di offrirsi a loro volta a noi.

Questo programma mira ad aiutare i bambini a sostenere la loro freschezza e a rifiorire mediante la consapevolezza tutte le volte che la vita li pone di fronte ai piccoli e grandi problemi della loro infanzia.

Coltivare l’intenzione e sviluppare una maggiore consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie emozioni aiuta infatti questi ultimi a trasformare le situazioni stressanti reagendo ad esse in maniera differente, con maggiore chiarezza ed equanimità.

Il tema del fiore costituisce il filo conduttore dell’intero percorso, e sarà esplorato come metafora sia nella pratica formale della mindfulness che nelle attività di approfondimento e discussione.

Struttura del programma

In base alle adesioni e all’età dei bambini, che dovrà essere compresa fra i 6 anni e i 12 anni, si deciderà se suddividere il gruppo dai 6 anni agli 8 anni e dai 9 anni ai 12 anni o se formare un unico gruppo.

Il programma prevede:

  1. Incontro di orientamento con i genitori: circa 10 giorni prima dell’inizio del programma della durata di circa 1 ora e mezzo a seconda del numero dei partecipanti, finalizzato a informarli sugli scopi e sulle modalità di realizzazione del programma

  2. 8 incontri della durata di 1 ora (da calcolare anche il tempo per l’accoglienza e la preparazione dei bambini)

  3. Ogni incontro, ad eccezione del primo che ha caratteristiche peculiari, ha una struttura fissa che può essere così delineata:

    • meditazione di apertura
    • revisione homework
    • presentazioni didattiche
    • discussione in classe e condivisione di esperienze
    • meditazione formale centrale
    • letture, favole e filastrocche
    • meditazione di chiusura
    • assegnazione homework

La pratica formale o esperienziale comprende la sitting meditation, l’hatha yoga, la mindful eating, l’ascolto consapevole, la walking meditation e il body scan.

I momenti psicoeducazionali riguardano la consapevolezza di eventi piacevoli e spiacevoli, la teoria delle emozioni, le comunicazioni interpersonali, l’assertività e la gentilezza amorevole, e sono generalmente offerti come riflessioni su episodi concreti o come esemplificazioni vicine alla realtà che i bambini vivono quotidianamente.

La condivisione delle esperienze personali rispetto alle meditazioni, ai contenuti psicoeducazionali e ai compiti per casa viene proposta sotto forma di dibattito accogliente mediato dall’insegnante, a cui i partecipanti sono invitati a intervenire in piena libertà e autonomia.

Nel corso di ogni incontro è poi prevista una lettura specifica da commentare in classe. Nel caso di bambini più piccoli si tratta di favole brevi, attraenti dal punto di vista dei contenuti, ludiche quel tanto che basta a mantenere viva l’attenzione e ricche di elementi significativi e riconducibili alla mindfulness, senza sovraccarichi di senso difficili da decifrare. Per i più grandi invece vengono proposti racconti più elaborati mutuati dalla tradizione orientale e dalla letteratura europea.

Ogni incontro si conclude con l’assegnazione degli homerwork, finalizzati a rinforzare e approfondire l’apprendimento realizzato in classe o a creare un collegamento per le tematiche oggetto dell’incontro successivo.

Numero partecipanti: minimo 5 massimo 10

Date: ogni giovedì dalle 17,30 alle 18,30 a partire dall’13/10 fino a giovedì 01/12

Incontro preliminare con i/il genitori/e: giovedì 29/09 dalle ore 17 alle ore 18,30 circa

Costo: 180 euro

Sede: Centro Mindfulness Prato, Via Alessandro Lazzerini 4 Prato.

I corsi sono a numero chiuso. In caso di abbandono del percorso iniziato non sarà possibile restituire la quota dell’iscrizione salvo casi eccezionali come malattie gravi o infortuni . In tali casi verrà valutato il congelamento di una parte della quota a favore della partecipazione ad un successivo programma.

Il percorso ha la caratteristica di essere un’esperienza personale pertanto non sono previsti attestati di partecipazione.

Per informazioni e preiscrizioni :per iscriversi al corso si richiede di partecipare ad un incontro di presentazione previo appuntamento tramite cell. 3498672055 o mail: info@mindfulnessprato.it