Nel corso della giornata a tutti noi capita di reagire a ciò che ci accade con ansia, paura, tristezza, o anche con rabbia o vergogna. Questi sentimenti hanno una funzione importante, ed in alcuni casi ci aiutano ad affrontare meglio i problemi quotidiani. Ad esempio una certa dose di ansia prima di affrontare un esame, un colloquio o anche una sfida sportiva, fa sì che la nostra prestazione migliori rendendoci più vigili e pronti dal punto di vista fisico. A volte però certe emozioni come per es. un’ansia o rabbia eccessiva, sono troppo intense o durature e non ci permettono di avere buoni rapporti con gli altri, di realizzarsi nel lavoro e di trarre soddisfazione dalla vita di tutti i giorni. In questi casi un’attenta valutazione psicologica ed un valido aiuto professionale possono aiutare le persone ad uscire in maniera relativamente veloce da pericolosi e nocivi circoli viziosi.

L’elemento base affinché la psicoterapia, sia individuale che di coppia, abbia un’efficacia, è che la persona o entrambi i partners devono essere motivati ad intraprendere questo percorso, su sé stessi e sulla propria relazione. Naturalmente, quando si va in psicoterapia con scarsa motivazione e soltanto perché nessuno possa recriminare che non è stato fatto abbastanza, allora l’efficacia di una psicoterapia è molto minore. Per iniziare una psicoterapia, sarebbe auspicabile non aspettare all’ultimo momento (quando la crisi sia ormai giunta a un punto tale da essere percepita come irrisolvibile e insanabile), come anche è opportuno concedere alla terapia un tempo ragionevole perché possa generare i cambiamenti necessari.

Ai fini di una buona riuscita terapeutica è fondamentale che si crei la giusta alleanza terapeutica, ovvero si instauri un buon legame terapeutico fra pazienti e specialista, basato sul rispetto reciproco, empatia, accoglienza e flessibilità.