Un disturbo di personalità è definito dal DSM-5 come “un pattern costante di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo, è pervasivo e inflessibile, esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo e determina disagio o menomazione in almeno due delle seguenti aree: cognitività, affettività, funzionamento interpersonale o controllo degli impulsi”.

La caratteristica centrale di questi quadri clinici sono i problemi di adattamento che vanno intesi come il modo in cui le persone esprimono abitualmente se stesse, in un costante e continuativo rapporto “difficile” con gli altri e con l’ambiente che li circonda.

I disturbi di personalità sono caratterizzati dalla presenza esasperata e rigida di alcune caratteristiche di personalità.

La personalità è l’insieme delle caratteristiche, o tratti stabili, che rappresentano il modo con il quale ciascuno di noi risponde, interagisce, percepisce e pensa a ciò che gli accade, il suo modo di rapportarsi con gli altri, col mondo e con se stessi.

I tratti che la compongono rappresentano le caratteristiche del proprio stile di rapporto con gli altri: così esiste per esempio il tratto della dipendenza dagli altri, o della sospettosità, o della seduzione, oppure quello dell’amor proprio.

Normalmente questi tratti devono essere abbastanza flessibili, in alcuni momenti sarà utile essere più dipendenti o passivi del solito, mentre in altri sarà più funzionale essere seducenti.

Nei disturbi di personalità tali tratti risultano essere rigidi e inflessibili anche nelle situazioni meno opportune a tal punto che le persone stesse non si rendono conto di mettere in atto comportamenti inadeguati e ne conseguono reazioni negative degli altri nei loro confronti. Questo fa sì che la persona si senta sempre vittima della situazione alimentando il proprio disturbo di personalità. Ad esempio, alcune persone tendono sempre a presentarsi in modo seducente indipendentemente dalla situazione nella quale si trovano, rendendo così difficile gestire la situazione; altre persone, invece, tendono ad essere sempre talmente dipendenti dagli altri che non riescono a prendere autonomamente proprie decisioni.

Tutti i disturbi di personalità devono essere trattati con psicoterapia a medio-lungo termine. Solitamente i farmaci non modificano la struttura di personalità, possono semmai essere utili per gestire i sintomi ansiosi, depressivi e di discontrollo degli impulsi che tipicamente si riscontrano in tali disturbi.

Sono stati concettualizzati diversi disturbi di personalità; di seguito la suddivisione in tre categorie secondo la più diffusa classificazione psicopatologica:

Disturbi di personalità caratterizzati dal comportamento bizzarro

Disturbo Paranoide di Personalità

Chi ne soffre tende a percepire gli altri come malevoli, presentano una spiccata sospettosità e forte sfiducia nelle altre persone. Pertanto il soggetto paranoide tende ad assumere atteggiamenti guardinghi quando entra in relazione con gli altri, è dubbioso circa i reali sentimenti che le persono possono nutrire nei suoi confronti, raramente si espone a confidenze e tende a portare rancore quando ha la percezione che qualcuno abbia mancato nei suoi confronti.

Disturbo Schizoide di Personalità

Il soggetto che soffre di disturbo di personalità di tipo schizoide predilige le situazioni solitarie, mostrano piuttosto precocemente di avere poco o nessun interesse ad interagire con gli altri, spesso familiari compresi. Si presentano freddi emotivamente, indifferenti alle lodi o alle critiche e non mostrano interesse a costruire amicizie o relazioni sessuali o sentimentali. Scelgono attività o occupazioni tipicamente solitarie, poiché lo stare con gli altri viene vissuto come fonte di stress o di insoddisfazione.

Disturbo Schizotipico di Personalità

Solitamente questi soggetti risultano essere persone eccentriche con forte disagio nelle relazioni interpersonali. Hanno uno scarso contatto con la realtà e tendono a dare un’assoluta rilevanza e certezza ad alcune intuizioni magiche. Di norma vengono visti come “particolari”, stravaganti, anche per quanto riguarda il linguaggio, che può essere vago, metaforico, stereotipato o particolarmente elaborato.

Disturbi di personalità caratterizzati da un’alta emotività

Disturbo Borderline di Personalità

Questo disturbo si caratterizza per per un quadro generale e pervasivo di instabilità nel campo delle relazioni interpersonali, nell’immagine di sé, nell’umore e nel controllo degli impulsi. Vivono le relazioni amicali, affettive e familiari con una modalità molto intensa e spesso altamente conflittuale. Oscillano da un estremo all’altro, dall’amore passare velocemente all’odio nei confronti degli altri. Possono mettere in atto condotte impulsive dannose, autolesionismo o gesti suicidari.

L’immagine instabile e ambivalente che hanno di sé stessi, i sentimenti di profonda inadeguatezza e il timore di non essere amati e abbandonati creano uno stato di profonda sofferenza psicologica.

Disturbo Istrionico di Personalità

Il soggetto con disturbo di personalità di tipo istrionico tende a ricercare l’ammirazione degli altri, tende ad essere seduttivo e a manifestare teatralmente le proprie emozioni. Viene spesso descritto come frivolo e suggestionabile. Possono assumere atteggiamenti imbarazzanti, per l’interlocutore, poiché si prendono spesso confidenze anche con persone conosciute da poco secondo modalità che possono essere improprie ed eccessive.

Disturbo Narcisistico di Personalità

Queste persone hanno una visione pervasivamente grandiosa di sé, si sentono assolutamente “speciali” e tendono a ricercare l’ammirazione degli altri pensando che tutto gli sia dovuto. Hanno una scarsa empatia rispetto ai sentimenti e i bisogni altrui. Si aspettano costantemente trattamenti “di favore” e sfruttano gli altri per i propri scopi. E’ facile che provino invidia e spesso si presentano arroganti e presuntuosi.

Disturbo Antisociale di Personalità

Questi soggetti tendono a violare le regole e i diritti degli altri. Riescono abilmente a manipolare le altre persone soprattutto quelle percepite più deboli. Sono impulsivi e tendono a mentire senza vergogna né rimorso. Non pianificano, sono spesso aggressivi, irresponsabili e noncuranti per la sicurezza propria e altrui. Normalmente hanno spesso avuto problemi con l’autorità e con la giustizia: già nella storia infantile o giovanile di queste persone vi sono spesso problemi di comportamento, sin dai tempi della scuola (ad es. atti di bullismo, problemi con la legge, furti, uso di sostanze, precocità sessuale, aggressioni fisiche, ecc.).

Disturbi di personalità caratterizzati da una forte ansietà

Disturbo Evitante di Personalità

Questi soggetti tendono sistematicamente ad adottare comportamenti volti all’ evitamento di tutto ciò che può essere fonte di ansia, stress, tensione, pericolo o responsabilità dettati da un profondo senso di inadeguatezza ed ipersensibilità al giudizio degli altri, che percepiscono come negativo. Prediligono attività solitarie e routinarie, mentre tutto ciò che risulta essere impegnativo o potenzialmente stressante viene solitamente procrastinato, delegato o direttamente evitato.

Disturbo Dipendente di Personalità

La caratteristica centrale di questo disturbo è la necessità eccessiva e pervasiva di essere protetto ed accudito. Sono soggetti che difficilmente sviluppano condotte autonome, non riescono a separarsi dalle persone che giudicano protettive e con difficoltà prendono decisioni, anche quelle del quotidiano. Solitamente non esprimono disaccordo con gli altri per il timore di perdere supporto o approvazione e si sentono particolarmente a disagio o indifesi quando sono soli, ritenendosi incapaci di badare autonomamente a se stessi. Pur di non restare da soli questi soggetti sono disposti a sopportare forti umiliazioni e, nel caso di cessazione di una relazione affettiva, può essere indotto a ricercarne immediatamente un’altra, magari adattandosi eccessivamente alle caratteristiche (magari negative) dell’altra persona.

Disturbo Ossessivo Compulsivo di personalità

Chi soffre di questo disturbo presenta una marcata tendenza al perfezionismo ed alla precisione, una forte preoccupazione per l’ordine ed un eccessivo bisogno di avere sotto controllo ciò che accade. Questi soggetti sono particolarmente meticolosi, precisi, puntigliosi, si perdono nei dettagli secondari e risultano non essere flessibili. A differenza del disturbo ossessivo compulsivo (DOC), che è caratterizzato da ossessioni e compulsioni, in questo disturbo sono assenti. Inoltre, queste persone risultano essere egosintoniche (sono convinte che le loro caratteristiche non siano patologiche, ma positive e desiderabili), caratteristica che non è presente nei DOC dove generalmente la persona lotta strenuamente contro la sua sintomatologia ritenuta negativa ed indesiderabile (pur non riuscendo a contrastarla).

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